11 febbraio 2019 | Diritti dell'infanzia

Il mondo di New Life for Children: a Est

Il mondo di New Life for Children: a Est

Confermati per il 2019 i progetti ad Arraba ed Ashkelon (stato di Israele), nel travagliato Medio Oriente, rivolti ad adolescenti problematici appartenenti a culture diverse (e spesso in conflitto tra loro, come la drammatica storia dell’area ci insegna). Obiettivo del progetto è aiutare questi giovani a non abbandonare gli studi e a trovare la propria strada. Grazie ad un percorso terapeutico, educativo e occupazionale, ogni anno l'80% dei beneficiari torna a integrarsi nella comunità di appartenenza.

Nel continente asiatico rinnoviamo la nostra presenza in Kerala, stato meridionale dell’India federale, con un progetto volto a sostenere l'istruzione dei più poveri nel paese delle caste.
Il nostro progetto opera in un’ottica di equità sociale, offrendo pari opportunità di una buona istruzione di secondo livello a tutti gli studenti, specialmente se appartenenti ai gruppi sociali più emarginati. Nasce da questa esigenza l’aiuto al Chris Cappell College, iniziato nel 2013 tramite un programma di borse di studio, sostegno al salario degli insegnanti e ampliamento dell’edificio scolastico. Parte integrante del progetto è anche la formazione dei docenti, portata avanti attraverso seminari svolti dal personale specializzato messo a disposizione dalla Fondazione Paoletti.
Il Chris Cappell College oggi accoglie 325 adolescenti dai 15 anni in su: ragazzi di religione cristiana, induista e musulmana. Il personale scolastico lavora costantemente per promuovere la solidarietà sociale tra gli studenti appartenenti a culture diverse.

Terminiamo il nostro viaggio ad est in Nepal, dove nella provincia di Kathmandu inauguriamo un nuovo progetto a sostegno di bambini vittime di violenza assistita, figli di donne che subiscono abusi da mariti violenti o discriminazioni da parte della comunità di appartenenza. Mentre le loro madri vengono accolte presso CASANepal da Apeiron, nostro partner nel progetto, noi supportiamo i bambini nella scelta della scuola più idonea e li sosteniamo nel percorso scolastico. All’uscita dalla struttura protetta, qualora non sia possibile il reinserimento di madre e bambino nelle famiglie d’origine, garantiamo la soddisfazione dei bisogni primari del piccolo durante il difficile periodo di reinserimento della madre nel tessuto sociale.
La violenza di genere rimane uno dei più gravi problemi che il Nepal deve affrontare oggi: è la principale ragione di suicidio, prima causa di morte tra le donne nepalesi in età riproduttiva. Nonostante ciò, la maggior parte delle vittime (il 75%) non cerca alcun aiuto, e solamente il 7% delle donne che hanno subito violenza sessuale denuncia l’accaduto. Aiutare queste donne e i loro bambini ad iniziare una nuova vita e riscattarsi socialmente è l’obiettivo del progetto.